Masterpiece: il debutto mi paice

Non c'è cosa più facile che criticare, soprattutto quando si parla di qualcosa di nuovo o lontano da noi, questo è forse proprio il caso di Masterpiece, il primo talent-show letterario che ha fatto il suo debutto ieri sera nella seconda serata di Rai Tre.

Il meccanismo della trasmissione è molto facile, ogni puntata alcuni aspiranti scrittori vengono sottoposti all'opinione di una giuria (Taiye Selasi, Andrea De Carlo e Giancarlo De Cataldo) che ha il compito di decidere il futuro dei vari candidati attraverso la lettura della sua opera e un colloquio conoscitivo.

Nella prima fase della puntata vengono selezionate sei persone, successivamente quattro e infine sarà solamente uno il concorrente che avrà la possibilità di accedere alla Finale.

Ieri sera #masterpiece è entrato nella classifica dei TT già prima che la puntata iniziasse e a metà trasmissione l'hashtag si è ritrovato in prima posizione.

Nella prima parte, quella delle selezioni, le telecamere si sono concentrate sulle storie dei candidati, successivamente invece i protagonisti hanno fatto attività per conoscersi meglio e infine si è ritornati nuovamente in studio per le prove finali.

Il ritmo del montaggio non è ovviamente quello di Italia's got talent e una seconda serata si può ritrovare davanti un pubblico assonnato, allo stesso tempo però posso dire che come prima puntata non ci si può affatto lamentare.

Su Twitter sono piovute tantissime critiche negative sulla trasmissione per aver cercato di portare la letteratura in tv, cosa che invece secondo me è proprio a apprezzare; non tanto poichè "tv di cultura", dato che la cultura è sempre qualcosa di molto soggettivo, ma per il fatto di essere una novità.

Tutti a lamentarsi  che non ci sono mai novità e poi quando la tv ci da qualcosa di innovativo ci lamentiamo comunque.

In conclusione Masterpiece ha fatto un bel debutto, ci sono ovviamente alcuni elementi da da aggiustare ma per il momento il voto è più che sufficiente.

Bella sorpresa i tre giudici, soprattuto Taiye Selasi, televisivamente perfetta.